SCHEDA PAESE –
CROAZIA
(a cura di Laura Aniballi)
EVENTI RECENTI:
·
Aprile 1990: Franjo
Tudjman viene eletto Presidente della Croazia
·
Giugno 1991: Dichiarazione
di indipendenza
·
Novembre 1995: Accordi di pace di Dayton
·
Gennaio 2000: Vittoria dell’Alleanza di Centro Sinistra
·
Maggio 2000: Adesione al Membership Action Plan
della NATO
·
Novembre 2000: Adesione alla World Trade Organisation
·
Ottobre 2001: Firma dell’Accordo di Associazione e
Stabilizzazione con
l’Unione Europea
(Patto di Stabilità)
·
Febbraio 2003: Richiesta formale di adesione all’Unione
Europea
·
Novembre 2003: Vittoria dell’HDZ (centro destra) guidato
da Ivo Sanader
DATI UTILI
Popolazione: 4,4 milioni di abitanti con un PIL di circa 23 miliardi
di Euro
Reddito
pro capite: 5.400 Euro
Investimenti
diretti stranieri: circa 1,5 miliardi di Euro con 280 Euro
pro capite
Crescita
sul PIL: intorno al 5%
Disoccupazione: 19% (al dic.
2003): ha subito un incremento negli ultimi mesi seppure resta inferiore agli
altri Paesi dell’area (Bosnia 40%).
Debito
pubblico: Nel 2001 ammontava al 55,1% del PIL; nel 2002 al 57,2% del
PIL: dato stimato pressoché invariato per il 2003.
Debito
estero: Alla fine del 2002 ammontava al 65% del PIL. Le stime del
2003 indicano un aumento al 74,3% (oltre 21 miliardi di USD).
Necessità di
diminuire il debito con l’estero ed aumentare quello “domestico”.
Commercio
con
l’estero: Il
forte impulso alla liberalizzazione ha evidenziato una scarsa competitività dei
prodotti croati all’estero ed un deterioramento della “ragione di scambio”.
Si è verificato
un incremento del deficit commerciale
(oltre il 27% sul PIL): in parte bilanciato dalle entrate sul turismo.
PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale attualmente rappresenta circa il
20% del PIL croato e raggiunge i valori europei della produzione media. Nel
corso del 2001 il settore industriale ha avuto oltre 250.000 occupati i quali
rappresentano il 25% della totale occupazione croata. Il reddito totale
proviene principalmente dalla produzione di alimenti e bevande, petrolio e
derivati, prodotti chimici, medicinali e farmaci, macchine/apparecchi
elettrici, carta e cartone, prodotti editoriali ed ingegneria navale. Rispetto
alle esportazioni croate, tra i più importanti settori industriali si elencano
l’ingegneria navale, la produzione di alimenti e bevande, la produzione di
macchine ed apparecchi nonché la produzione di macchine/apparecchi elettrici.
I prodotti industriali rappresentano il 95% delle
esportazioni croate e generano la quota di partecipazione più significativa del
PIL croato, cosicché è il settore industriale che continua a detenere la
posizione più importante nell’economia croata.
AGRICOLTURA, INDUSTRIA DELLA PESCA ED INDUSTRIA ALIMENTARE
La Croazia si può dividere in tre zone geografiche e
climatiche: la pianura al nord del Paese con un clima continentale, la costa
adriatica croata al sud, e l’area di montagne nella zona centrale. Questo
settore genera l‘8% del totale del PIL croato.
Da un totale di 3.15 milioni di ettari di terreni agrari,
l’area di 63.4% viene coltivata, mentre sul resto del territorio si estendono
pascoli, stagni, canneti e peschiere. L‘83.3% dell’area coltivata è di
proprietà privata. La Legge sui terreni agrari disciplina concessioni per
l’usufrutto di terreni agrari i quali sono di proprietà statale. L‘Agricoltura
riesce a sopperire ai bisogni del Paese per quanto riguarda il consumo di
cereali e zucchero, nonché la maggior parte di vegetali industriali. Le vigne
si estendono sui 59.000 ettari del terreno. La produzione di vini croati
raccoglie L‘ insieme di 30 imprese medie, 35 unità cooperative e 250 famiglie
di produttori di vini.
L’industria della pesca tradizionalmente conta quale
settore più importante della costa e delle isole croate: ci sono 15 imprese
attive nel comparto della pesca le quali realizzano una produzione di 15.000
tonnellate di prodotto lavorato all‘anno. Nel 2000 si è avuta, inoltre, la
produzione di 4.800 tonnellate di pesce d’acqua dolce e l’ammontare totale
dell’industria della pesca di mare e degli altri frutti di mare ha raggiunto
quota 24.000 tonnellate circa.
L‘80% d‘area coperta dai boschi è di proprietà statale. L’industria
di alimenti, bevande e tabacco genera il 20,2% del PIL croato. L’industria
alimentare è rappresentata dalle più proficue ditte attive nell’economia
croata. Dall‘elenco delle 50 ditte croate che hanno realizzato un reddito
significativo nell’economia croata nel 2000, vanno annoverate anche 12 ditte
che operano nel settore degli alimenti, bevande e tabacco.
Per quanto riguarda i prodotti
alimentari, ma il discorso potrebbe allargarsi anche ad altri generi di
consumo, la Croazia è un importatore gigantesco. Secondo la previsione di
“Poslovni tjednik”, rivista di Zagabria che analizza le tendenze dell’economia
croata, solo quest’anno l’import di prodotti alimentari salirà a circa due
miliardi di dollari americani (Usd). Nel corso del 2003, la Croazia ha
importato 1 miliardo e duecento milioni di Usd di prodotti alimentari. Se la
proiezione degli analisti è corretta, e l’import in questo settore raggiunge
davvero i due miliardi di Usd nel 2004, il deficit nel commercio
agro-alimentare crescerà da mezzo a un miliardo di dollari.
Come si potrebbe pensare, la Croazia non importa solo la frutta che non può
crescere nel Paese a causa del clima, come quella tropicale, ma importa anche quella che potrebbe produrre
facilmente. Il 98% delle pere, il 70% delle pesche, il 50% delle mele e il 40%
delle fragole sono infatti importati. Per quanto riguarda i prodotti agricoli,
la Croazia può coprire il proprio fabbisogno relativamente a sei soli prodotti:
grano, vino, uova, mais, patate e olive. Tutti gli altri prodotti, anche il
pollame, la cui produzione un tempo bastava a soddisfare la domanda del
mercato, sono ora insufficienti.
“Negli ultimi quattro anni la Croazia ha importato 25 miliardi di kune
(circa 4,1 miliardi di Usd) di cibo - afferma Ivo Loncar, parlamentare e
per lungo tempo giornalista televisivo, specializzato in agricoltura. Se il
Paese fosse organizzato meglio, potrebbe produrre cibo a sufficienza per 25
milioni di persone, ma così come stanno le cose non può far fronte neppure ai
bisogni dei propri cittadini, che sono meno di 5 milioni.”
Gli analisti dell’economia
affermano che il livello di vita in Croazia potrebbe essere straordinariamente
più alto se solo lo Stato mettesse in relazione il turismo – una delle più
importanti fonti di entrate – con l’agricoltura.
Uno dei motivi per i quali si
prevede che la Croazia importerà circa due miliardi di dollari americani di
cibo nel 2004 risiede nel fatto che Zagabria, in accordo con i negoziati
condotti con la Unione Europea, dovrà liberalizzare ulteriormente il mercato
dei prodotti agroalimentari. Dal primo maggio prossimo, la Croazia dovrà
aumentare la propria quota di import, perché in questa data la UE si allargherà
di 10 nuovi membri. Al posto della attuale quota di 1.980 tonnellate di
salsicce esente da dazi, la Croazia dovrà consentirne un import libero di 4.600
tonnellate, e invece delle attuali 8.030 tonnellate di carne di maiale
esentasse, dovrà permetterne una importazione pari a 12.800 tonnellate. Questo
significherà più prodotti alimentari di importazione sul mercato nazionale e un
ulteriore peggioramento delle condizioni dei produttori locali, già in
difficoltà nella competizione con il cibo a poco prezzo che arriva dall’estero.
TURISMO
La Croazia, con la sua lunghissima tradizione turistica e
le sue enormi opportunità per lo sviluppo del settore, è una delle destinazioni
turistiche più importanti del Mediterraneo. Nel 2001 il turismo croato
evidenzia l’aumento del 10% di arrivi e l’11% di pernottamenti rispetto al
2000. La Croazia è dotata di una disponibilità di 160.000 letti in alberghi ed
in villaggi turistici, 306.000 in alloggi privati e 180.000 in campeggi. Lungo
la costa adriatica ci sono 48 marine con 13.000 ormeggi. Il prodotto turistico
croato si distingue per la qualità dell’ambiente ed un atmosfera ricca di
elementi della tradizione storica e culturale in grado di attirare gli ospiti
in qualsiasi stagione. La Croazia fortunatamente dispone di tutte le condizioni
richieste per lo sviluppo e l’andamento positivo del settore turistico – avendo
una delle più belle coste del mondo, con
le sue 1.000 isole, gli ambienti naturali e pienamente conservati in
termini ecologici. Vanno evidenziati nel complesso 8 parchi nazionali (Laghi di
Plitvice, Paklenica, Risnjak, Sjeverni Velebit, Kornati, Mljet, Brijuni e
Krka), 10 parchi naturali e monumenti di eredità storica e culturale sotto la
protezione dell’UNESCO (Palazzo di Diocleziano a Spalato, le città Trogir,
Dubrovnik e la Basilica di Eufrasie a Poreč). La Croazia offre diversi
modi per trascorrere le vacanze dal turismo nautico alla pesca fino alla
scoperta dell’ecoturismo.
Ogni regione croata crea la sua specifica offerta –
seguendo gli attuali trends mondiali nonché la propria tradizione. Tra le
regioni croate più conosciute nel settore turistico vengono elencate l’Istria,
il Kvarner, la Dalmazia, Dubrovnik e la sua area, nonché la Città di Zagabria e
la parte continentale della Repubblica di Croazia.
Documenti di spedizione
Oltre alla dichiarazione doganale usualmente richiesta per qualunque spedizione
(salvo all'interno dell'Unione europea), le spedizioni destinate alla Croazia
devono essere accompagnate dai documenti di seguito riportati:
Assicurazione trasporto: non è richiesta
Carnet ATA
E' possibile esportare temporaneamente in Croazia secondo la procedura del
Carnet ATA. La procedura permette
l'ammissione temporanea: - di campioni commerciali; - di merci destinate ad essere
presentate a fiere, esposizioni ed altre manifestazioni commerciali; - di
materiale professionale; - di merci in transito.
Visto d'affari sul passaporto: Non richiesto
Trattamento degli imballaggi in legno: Non richiesto, ma gli
imballaggi non devono essere già stati utilizzati.
NOTE
1.
A partire dal 1° gennaio 2000, la codificazione numerica
rappresentante i paesi e la moneta è stata rimpiazzata da due codificazioni
distinte: - una codificazione iso-alfa su due caratteri per i paesi e
territori; - una codificazione iso-alfa su tre caratteri per le monete. La
nuova codificazione, non ancora disponibile in Italiano, si trova sul seguente
sito internet: www.finances.gouv.fr/douanes/actu/regle/codes.htm
2.
Se la dichiarazione su fattura è redatta da un esportatore
accreditato, il numero di autorizzazione dell'esportatore deve essere riportato
qui. Se la dichiarazione su fattura non è redatta da un esportatore accreditato,
la menzione tra parentesi viene omessa o lo spazio previsto lasciato in bianco.
3.
Deve essere indicata l'origine dei prodotti.
4.
Queste indicazioni sono facoltative se figurano nel documento.
5.
I certificati fitosanitari, sono rilasciati
dal servizio fitosanitario delle Regioni di appartenenza (su richiesta
dell'interessato circa 10 giorni prima della partenza del prodotto).
6.
I certificati sanitari per le carni sono rilasciati dalle ASL di
appartenenza - Servizio veterinario.
7.
Per i prodotti cosmetici può essere richiesto sia il certificato di
libera vendita, sia l'attestato di libera vendita. Il certificato di libera
vendita va richiesto al Ministero della Sanità (la richiesta va fatta alla sede
centrale di Roma, 30 giorni prima della spedizione delle merci e per conoscenza
all'assessorato della sanità locale - sito web: www.sanita.it). L'attestato di libera vendita va richiesto
alle Camere di commercio di competenza (Allegato XV - fac-simile attestato).
8.
Disponibili presso le Camere di commercio di competenza.
INDIRIZZI
UTILI
Ambasciata e Sezione Consolare
00191 Roma - Via L. Bodio, 74/76 Tel.: 06-36304630 FAX: 06-36303269
Note: Apertura al pubblico: lun/ven 10,00 -13,00
Consolato Generale Milano
20123 Milano - Via Dante, 9 Tel.: 02-8051772 FAX: 02-8051541
Note: Ufficio Commerciale: Resp. Sig.ra Sneider
Consolato Generale Trieste
34122 Trieste - Piazza Goldoni, 9 Tel.: 040-775142 FAX: 040-773959
Ambasciata d'Italia a Zagabria
41000 Zagabria - Meduliceva Ulica, 22 Tel.: (003851) 4846386/7/8 FAX: (003851)
4846384 Telex: 0599 21299+ FAX: veleposlanstvo-italije@zg.tel.hr
ICE Talijanski Institut Za Vanjsku Trgovinu
10000 Zagabria / Zagreb - Vladina Ustanova - Gunduliceva, 3 P.O. Box 288 Tel.:
(00385 1) 4830711 FAX: (00385 1) 4830740 e-mail ice@zg.tel.hr