PATTO TERRITORIALE
DELLA PROVINCIA DI MACERATA
II° Bando per l’adesione
di iniziative imprenditoriali
al Patto territoriale
RIMODULAZIONE DELLE RISORSE DERIVANTI DA
RINUNCE, REVOCHE ED ECONOMIE
CONSEGUITE IN FASE DI ATTUAZIONE
1) PREMESSA
Il patto territoriale della Provincia di
Macerata si configura come strumento di programmazione negoziata ai sensi della
Legge 28 dicembre 1996 n. 662. Il patto, promosso dalla Provincia di Macerata,
nasce con il protocollo d’intesa sottoscritto il 17/02/98. Il patto interessa i
territori dei Comuni ammessi all’Obiettivo 2: Acquacanina, Apiro, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola,
Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli,
Colmurano (parziale), Fiastra , Fiordimonte,
Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Monte Cavallo, Monte San Martino,
Muccia, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San
Vicino, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in
Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino
(parziale), Urbisaglia (parziale), Ussita, Visso. Sono
altresì ammessi gli enti pubblici e privati che realizzano investimenti nei
seguenti Comuni ammessi all’Obiettivo 2 in Phasing out: Appignano, Colmurano (parziale),
Montecassiano, Montefano, Pollenza, Tolentino (parziale), Treia, Urbisaglia
(parziale) e all’Obiettivo 2 in deroga art. 87.3.c: Camerino, Castelraimondo,
Esanatoglia, Matelica.
Con decreto n. 2494 del 23.04.2001, il
Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica ha
approvato e finanziato il Patto territoriale della Provincia di Macerata per un
importo di Euro 28.951.024,39 di cui Euro 14.706.110,20 per iniziative
imprenditoriali ed il restante per 9 interventi infrastrutturali.
La firma del documento di stipula del patto
è avvenuta in data luglio 2001.
Nel mese di gennaio del 1999 fu promosso un
bando pubblico rivolto alle imprese interessate a presentare e realizzare
programmi d’investimento nell’area del Patto. In base ai risultati
dell’istruttoria bancaria, svolta da Mediocredito Fondiario Centroitalia Spa,
furono ammesse a finanziamento 107 iniziative imprenditoriali.
Il CIPE con le deliberazioni nn. 77 e 78 del
9 giugno 1999 e n. 69 del 22 giugno 2000 ha autorizzato, per tutti i patti
territoriali la possibilità di riutilizzare, nel limite degli importi destinati
a ciascun patto, le risorse finanziarie derivanti da eventuali rinunce, revoche
o economie conseguite in sede di attuazione. Il CIPE ha altresì stabilito che -
sulla base di istruzioni impartite dal Servizio per la Programmazione Negoziata
del Ministero dell’Economia e delle Finanze, nelle cui competenze è
successivamente subentrata la Direzione Generale per il Coordinamento degli
Incentivi alle Imprese del Ministero delle Attività Produttive - le risorse
derivanti dal suddetto riutilizzo possano essere destinate al finanziamento di
nuove iniziative imprenditoriali selezionate dai soggetti sottoscrittori in
coerenza con gli obiettivi del patto.
A tal fine la Direzione Generale per il
Coordinamento degli Incentivi alle Imprese del Ministero delle Attività
Produttive con lettera circolare del 18 febbraio 2002 Prot. 1.178.517 ha
impartito specifiche istruzioni per la rimodulazione delle risorse finanziarie
derivanti da rinunce, revoche o economie conseguite in sede di attuazione.
Ai sensi della disciplina sopra richiamata,
il Soggetto Responsabile è pertanto autorizzato al riutilizzo, nei limiti degli
importi destinati al patto territoriale, delle risorse finanziarie derivanti da
rinunce, revoche ed economie, secondo le procedure di cui al punto 2.10 della
delibera CIPE 21 marzo 1997 ed alle istruzioni di cui alla citata lettera
circolare del 18 febbraio 2002 Prot. 1.178.517 della Direzione Generale per il
Coordinamento degli Incentivi alle Imprese.
Il Tavolo di Concertazione, con la
sottoscrizione di apposito protocollo d’intesa e successiva integrazione, ha
deliberato di destinare le risorse derivanti dalle rinunce, revoche ed economie
conseguite alla promozione di un nuovo bando rivolto alle imprese dell’area del
Patto.
Le imprese sono, quindi, invitate a
presentare progetti di investimento da realizzarsi nei territori dei Comuni su
indicati che saranno valutati con la seguente procedura.
2) NORMATIVA APPLICABILE
Per quanto non espressamente previsto nel
presente bando si applica:
-
la normativa vigente in materia di patti
territoriali come richiamata da ultimo dal Decreto del Ministero del Tesoro,
del Bilancio e della Programmazione Economica 31 luglio 2000 n. 320 pubblicato
nel S.O. n. 260 della G.U. del 7 novembre 2000, osservate, in particolare, le
istruzioni impartite con la citata lettera circolare del 18 febbraio 2002 Prot.
1.178.517 della Direzione Generale per il Coordinamento degli Incentivi alle
Imprese;
-
per quanto non espressamente previsto dalla
normativa di cui al punto precedente, per il settore agricoltura si applica la
disciplina che regola gli interventi di agevolazione di cui al Piano di
Sviluppo Rurale (PSR) 2000/2006 della Regione Marche, redatto ai sensi del Reg.
(CE) n. 1257/1999;
-
per gli altri settori si applica la disciplina che
regola gli interventi di agevolazione di cui alla Legge n. 488/92 ai sensi del
Decreto del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato n. 527
del 20 ottobre 1995 e successive modifiche, integrazioni e relative
disposizioni attuative, come sancite con:
Þ
Circolare del Ministero dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato (ora Ministero delle Attività Produttive) n.
900315 del 14 luglio 2000 (pubblicata nel S.O. n. 122 alla G.U. n. 75 del 28
luglio 2000) e relative modifiche ed integrazioni per i settori Agroindustria,
Industria e Servizi alle imprese.
Þ
Circolare del Ministero delle Attività Produttive n.
946364 del 7 ottobre 2003 e relative modifiche ed integrazioni per il settore
Artigianato.
Þ
Circolare del Ministero dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato (ora Ministero delle Attività produttive) n.
900516 del 13 dicembre 2000 (pubblicata nel S.O. n. 3 alla G.U. n. 6 del 9
gennaio 2001) e relative modifiche ed integrazioni per il settore Turismo.
Þ
Circolare del Ministero dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato (ora Ministero delle Attività produttive) n.
900047 del 25 gennaio 2001 (pubblicata nel S.O. n. 34 alla G.U. n. 46 del 24
febbraio 2001) e relative modifiche ed integrazioni per il settore Commercio.
In deroga a quanto previsto dai Regolamenti
citati, il limite minimo di investimento dei progetti di investimento nel
settore agricolo è pari a 20.000,00 € nei comuni localizzati all’interno del
Parco Nazionale dei Monti Sibillini e a 40.000 € nei comuni localizzati al di
fuori del Parco mentre il limite massimo di investimento è stabilito in un
importo pari a 516.000,00 €.
Per gli altri settori ammissibili al Patto
Territoriale, il limite minimo di investimento è stabilito in un importo pari a
50.000,00 €; il limite massimo è stabilito in un importo pari a € 3.000.000,00.
3) AMBITO TERRITORIALE E SOGGETTI
BENEFICIARI
I soggetti che possono beneficiare delle
agevolazioni sono le imprese, come di seguito specificate, che intendono
promuovere programmi d’investimento nell’ambito di proprie unità produttive
ubicate nei territori dei Comuni del Patto e comprese nelle zone individuate
dalla Commissione delle Comunità Europee come ammissibili agli interventi dei
fondi strutturali per il periodo 2000-2006, obiettivo 2, e nelle zone ammesse
ai sensi dell’art. 6 del regolamento (CE) 1260/99 del Consiglio del 21 giugno
1999, al sostegno transitorio a titolo dell’obiettivo 2 (phasing out) e
in deroga art. 87.3.c. Tale localizzazione deve essere dimostrata mediante
certificazione del Comune interessato.
Le imprese agevolabili sono quelle operanti
nei settori di seguito indicati e classificabili come piccole o medie imprese
secondo i criteri stabiliti dai decreti del Ministero dell’Industria, del
Commercio e dell’Artigianato del 18 settembre 1997 e del 27 ottobre 1997 con i
quali è stata adeguata la definizione alla disciplina comunitaria in materia.
Pertanto, ferme restando le limitazioni
previste dalla normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, i programmi
di investimento possono essere promossi da:
-
Persone fisiche o giuridiche, titolari di impresa,
iscritta nel registro delle imprese agricole della CCIAA;
-
Imprese estrattive, solo per le iniziative inserite
nei Bacini estrattivi individuati dal PPAE della Provincia di Macerata
approvato dal Consiglio Provinciale il 05.08.03, indipendentemente
dall'approvazione della Conferenza e dell'attribuzione dei quantitativi, purché
il titolare del progetto abbia manifestato l'impegno a realizzare almeno un
progetto di recupero ambientale di una cava dismessa
-
Imprese manifatturiere che operano nei settori
produttivi di cui alle sezioni C - “Estrazione di minerali” - D – “Attività manifatturiere” – E –
“Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua” – e F –
“Costruzioni” - della Classificazione delle attività economiche ISTAT ’91
-
Imprese, costituite in forma societaria, operanti
nel settore dei servizi;
-
Imprese operanti nel settore turistico-alberghiero;
-
Imprese commerciali al dettaglio classificati
esercizi di vicinato secondo quanto previsto dall’art. 4 lett. d) del D.L. 31
marzo 1998, n. 114, limitatamente alle imprese che sono ubicate nei comuni con
popolazione inferiore a 10.000 abitanti oppure ubicate nei centri storici dei
comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti. In questo ultimo caso
allegare documentazione (certificazione comunale o perizia giurata) dalla quale
risulti che l’intervento ricade nel centro storico del Comune.
Le unità produttive interessate dai
programmi d’investimento per i quali vengono richieste le agevolazioni dovranno
in ogni caso essere comprese in aree aventi destinazione urbanistica conforme
alle attività indicate come ammissibili nel capoverso precedente.
4) VINCOLI
Per beneficiare delle agevolazioni in
argomento l’impresa dovrà obbligatoriamente sostenere il programma
d’investimenti con un apporto di capitale proprio e/o altre forme equivalenti non
inferiore al 25%, da mettere a disposizione con le stesse forme e modalità
previste dalla Legge n. 488/92. Tale misura è determinata come rapporto tra il
detto capitale proprio e gli investimenti ammissibili, entrambi in valore
nominale.
Tutti i soggetti che richiedono le
agevolazioni devono trovarsi in regime di contabilità ordinaria, fatte salve le
imprese agricole e artigiane.
Entro il termine di presentazione delle
domande di agevolazione il soggetto richiedente deve comprovare di avere la
piena disponibilità del suolo e, ove esistenti, degli immobili dell’unità
produttiva ove viene realizzato il programma.
Alla data di chiusura dei termini di
presentazione delle domande di agevolazione, il suolo e gli immobili
interessati dal programma di investimenti devono essere già rispondenti, in
relazione all’attività da svolgere, ai vigenti specifici vincoli edilizi,
urbanistici e di destinazione d’uso, come risultante da idonea documentazione o
da perizia giurata di professionista competente iscritto al relativo albo.
Relativamente agli effetti occupazionali, i
programmi d’investimento dovranno prevedere l’assunzione, nell’anno di regime,
di almeno 1 Unità Lavorativa Annua (U.L.A.) pena l’esclusione dai benefici del
presente bando.
5) INTENSITA’ DI AIUTI
Le agevolazioni concedibili consistono in
contributi in conto capitale, calcolati secondo le intensità massime di aiuto
consentite dalla normativa comunitaria vigente, articolate per dimensione
dell’impresa beneficiaria ed ubicazione dell’unità produttiva (Ob. 2 e phasing
out = 15% ESL per le piccole imprese e 7,5% ESL per le medie imprese; in
deroga art. 87.3.c = 8% ESN + 10% ESL per le piccole imprese; 8% ESN +
6% ESL per le medie imprese).
In alternativa, le imprese possono
richiedere che i suddetti contributi siano concessi secondo la regola “de
minimis”, così come definita dalla Commissione europea nel Regolamento n.
69/2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee L/10 del 13
gennaio 2001, che prevede l'importo massimo di 100.000 EURO di aiuti
complessivi ottenibili dall'impresa nel periodo di tre anni.
Con l'applicazione della regola "de minimis", all'impresa possono essere concessi contributi calcolati applicando al valore nominale dell'investimento ammissibile le seguenti percentuali di aiuto:
§
Comuni in deroga 87.3.c (Camerino, Castelraimondo,
Esanatoglia, Matelica) 60%
§
Restanti comuni ammessi al Patto 50%
Nel caso, l'applicazione delle suddette percentuali comporti il superamento dell'importo di 100.000 EURO, le agevolazioni sono concesse in misura tale che detto importo non sia superato.
In ottemperanza alle disposizioni della
Commissione europea, il regime “de minimis” non si applica ai settori
disciplinati dal trattato istitutivo della Comunità Economica del Carbone e
dell’Acciaio (CECA), al settore del trasporto merci e al settore della
produzione agricola primaria e della trasformazione e commercializzazione dei
prodotti agricoli.
Nei casi in cui l'agevolazione sia richiesta
a titolo "de minimis" non si applicano le disposizioni di cui al
punto 4) del presente bando relative all'obbligo da parte dell'impresa di
apportare mezzi finanziari in misura pari almeno al 25% dell'investimento
complessivo ammissibile.
6) CUMULABILITÀ
Il contributo concesso attraverso il patto
territoriale non è cumulabile con nessun altra agevolazione, di qualsiasi
natura, prevista da norme regionali, statali, comunitarie o comunque concessa
da enti o istituzioni pubbliche.
7) PROGRAMMI E SPESE AMMISSIBILI
Il programma di investimento da agevolare può
riguardare la realizzazione di un nuovo impianto, l’ampliamento,
l’ammodernamento, la ristrutturazione, la riconversione, la riattivazione o il
trasferimento di impianti produttivi esistenti.
Le spese ammissibili sono quelle relative
all’acquisto, all’acquisizione mediante locazione finanziaria o alla
costruzione di immobilizzazioni come definite dagli articoli 2423 e ss. del
codice civile.
Per i programmi d’investimento avanzati
dalle aziende del settore agricolo si fa esclusivo riferimento ai seguenti Assi
e misure del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche:
- Asse Prioritario I “Miglioramento della
Competitività e dell’efficienza dei sistemi agricoli e agro-industriali e della
qualità dei prodotti, in un contesto di filiera”, misura A “Investimenti nelle
aziende agricole”, sottomisura 1 ”Miglioramento e riconversione delle
coltivazioni e delle produzioni animali, finalizzati all’attività agricola
miglioramento dell’ambiente e delle condizioni di igiene e benessere degli
animali”;
-
Asse Prioritario I “Miglioramento della Competitività e dell’efficienza
dei sistemi agricoli e agro-industriali e della qualità dei prodotti, in un
contesto di filiera, misura G “Miglioramento delle condizioni di trasformazione
e di commercializzazione dei prodotti agricoli”
- Asse Prioritario III “Azioni di sostegno
allo sviluppo rurale”, misura J “Promozione dell’adeguamento e dello sviluppo
delle zone rurali”, sottomisura 2 “Diversificazione delle attività del settore
agricolo e delle attività affini allo scopo di sviluppare attività plurime o
fonti di reddito alternative”.
8) TEMPI DI REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI DI
INVESTIMENTO
I programmi di investimento dovranno essere
terminati entro e non oltre 24 mesi dalla data di avvio dell’istruttoria
bancaria. Il mancato rispetto del predetto termine di 24 mesi per l’ultimazione
del programma di investimenti, fatta salva la possibilità, nei casi previsti,
di una eventuale proroga fino ad un massimo di ulteriori 12 mesi (art. 12 comma
e. del D.M. n. 320/2000) comporterà la revoca integrale delle agevolazioni
concesse.
Ai fini di cui sopra, la data di effettuazione della spesa è quella del relativo titolo, ancorché quietanzato o pagato successivamente.
Sono ammissibili alle agevolazioni solo ed esclusivamente le spese inserite in programmi d’investimento avviati a partire dal giorno successivo a quello di avvio dell’istruttoria bancaria.
9) ENTITA’ DELLE RISORSE DESTINATE ALLA
RIMODULAZIONE
Considerate le risorse resesi disponibili in
fase di attuazione del patto a fronte di rinunce ed economie, applicata la
riduzione del 20%, secondo quanto stabilito al punto 3. della delibera CIPE n.
31 del 17 marzo 2000, risulta utilizzabile per la concessione di agevolazioni a
nuove iniziative imprenditoriali un importo pari ad Euro 6.827.523,01 oltre
eventuali ulteriori risorse che si dovessero rendere disponibili a fronte di
successive revoche, rinunce ed economie ed al netto degli oneri per le relative
attività di istruttoria bancaria.
10) TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E
DI FORMAZIONE DELLA
GRADUATORIA
Le domande dovranno
essere presentate a partire dal 1°luglio 2004 ed entro e non oltre le ore 12,00
del 15 settembre 2004
Nei 30 (trenta) giorni dalla chiusura dei
termini di presentazione delle domande il Soggetto Responsabile provvederà alla
formazione della graduatoria dei programmi di investimento da ammettere
all’istruttoria bancaria in base ai criteri e punteggi indicati nella tabella
allegata al presente bando sotto la lettera “A”.
Una volta formata la graduatoria, la stessa
sarà trasmessa al soggetto incaricato dell’istruttoria unitamente alle domande
di agevolazioni presentate dalle imprese con la relativa documentazione
allegata.
11) DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER LA
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di agevolazione deve essere
presentata in originale più due copie,
utilizzando il Modulo appositamente predisposto, corredato, a pena di
inammissibilità della domanda medesima, di tutta la documentazione necessaria per
il completamento dell’attività istruttoria così come elencata:
Þ
Moduli da A ad M allegati al Modulo di domanda
Þ
documentazione necessaria per la presentazione di
progetti di investimento in agricoltura ai sensi delle misure di agevolazione
del Piano di Sviluppo Rurale (PSR)
2000/2006 della Regione Marche per il settore Agricoltura.
Þ
la documentazione prevista nel Modulo M di codesto
Patto, per il settore Agricoltura.
Þ
ai punti da 2) a 14) dell’Allegato n. 11 alla
Circolare del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato (ora
Ministero delle Attività produttive) n. 900315 del 14 luglio 2000 per le
imprese dei settori Agroindustria, Industria e Servizi all’impresa.
Þ
ai punti da 1) a 9) dell’Allegato n. 7 alla
Circolare del Ministero delle Attività produttive n. 946364 del 7 ottobre 2003
per le imprese del settore Artigianato.
Þ
ai punti da 2) a 15) dell’Allegato n. 8 alla
Circolare del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato n.
900516 del 13 dicembre 2000 per le imprese del settore Turismo.
Þ
ai punti da 2) a 12) dell’Allegato n. 12 alla
Circolare del Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato n.
900047 del 25 gennaio 2001 per le imprese del settore Commercio.
La domanda dovrà, altresì, essere corredata
dei seguenti documenti:
-
Attestazione rilasciata dal Comune interessato
circa la localizzazione degli investimenti in aree Obiettivo 2, phasing out e
in deroga art. 87.3.c.;
-
Documentazione utile a dimostrare l’eventuale
cantierabilità del programma d’investimenti di cui all’indicatore n. 3 della
tabella allegata al presente bando sotto la lettera “A”.
Se le aziende presentano investimenti
riguardanti come tipologia di investimento il Nuovo Impianto e si impegnano a
raggiungere il primo SAL entro 6 mesi dalla data di presentazione della
domanda, è data loro priorità solo nel caso in cui sia versata dalla ditta
interessata una cauzione di importo variabile a secondo dell’entità del primo
SAL. L’ammontare della cauzione è composto da un importo fisso di Euro 1.500,00
e di un importo progressivo rapportato, secondo le seguenti misure, all’entità
del primo Stato d’Avanzamento Lavori indicato nel modulo di domanda:
§
10% dell’entità del Contributo fino a 100.000 di
Euro;
§
5% per la parte eccedente e fino a 300.000 di Euro;
§
2% per la parte eccedente e fino a 500.000 di Euro;
§
1% per la parte eccedente i 500.000 Euro;
La predetta cauzione, comprensiva degli
interessi di legge maturati, sarà restituita dal Soggetto Responsabile al
raggiungimento del primo SAL oppure in caso di esito negativo dell’istruttoria
del progetto di investimento.
-
I punteggi dell’indicatore n. 4 della tabella
allegata al presente bando sotto la lettera “A”, sono così attribuiti:
1.
Per “Innovatività dell’iniziativa” si intende che l’iniziativa
oggetto della richiesta di agevolazioni introduce innovazione tecnologica di
prodotto e/o di processo ai sensi della legge 17 febbraio 1982 n. 46 – FIT –
Fondo speciale rotativo per l’innovazione Tecnologica;
2.
Per “Qualità dell’incremento occupazionale” si
intende che almeno il 50% dei nuovi assunti dall’impresa successivamente
all’avvio a realizzazione dell’iniziativa agevolata devono essere
“qualificati”, vale a dire in possesso di idonea specializzazione nei campi
oggetto dell’intervento, attestata da esperienze di ricerca effettuate presso
Università o Centri di ricerca pubblici o privati, di durata non inferiore ad
un anno, oppure in possesso di laurea o specifico diploma di specializzazione.
3.
Per “Progetti di valorizzazione di filiera” si intendono
progetti che intervengono in una o più fasi produttive della rappresentazione
di una parte della realtà economica - delimitata e individuata in base a un
dato prodotto – aventi lo scopo di completare o migliorare, a monte o a valle,
le fasi di produzione-trasformazione, il tipo e il livello di integrazione fra
le fasi agricola, industriale e distributiva, nonché le forme di coordinamento
(orizzontale e/o verticale) presenti nella filiera.
4.
Per “Progetti con positiva ricaduta socio-economica
sul territorio di riferimento”, si intendono progetti che dimostrano di
trasferire effetti positivi sul territorio in cui essi vengono realizzati a
livello socio economico, compresi anche i benefici per imprese non di filiera
presenti nell’area.
Per i punti 3) e 4), la dimostrazione del
possesso dei relativi indicatori dovrà essere evidenziata attraverso
un’approfondita relazione degli effetti del progetto d’investimento all’interno
del business plan, comprovata da utile ed
esaustiva documentazione a supporto di quanto riferito.
Le domande di agevolazioni non corredate dei
documenti richiesti sono inammissibili.
Il responsabile del procedimento è la
Dott.ssa Stefania Domizioli.
13) ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE
La banca incaricata, sulla base della
graduatoria formata dal Soggetto Responsabile, sottopone ad istruttoria solo i
programmi per i quali, in relazione alle agevolazioni concedibili, vi siano
risorse disponibili e fino al loro esaurimento.
Qualora il fabbisogno
finanziario dell’ultimo programma agevolabile dovesse essere solo in parte
coperto dalle disponibilità residue, si procederà alla concessione della somma
pari a dette disponibilità residue, agevolando, comunque, l’ intero programma e
facendo salva la facoltà per l’impresa interessata di rinunciare formalmente a
dette agevolazioni ridotte.
L’istruttoria verrà condotta sulla base
della normativa vigente alla data di comunicazione di avvio dell’istruttoria
stessa ed applicando i criteri e le modalità previsti dalla Legge n. 488/92,
per le attività da essa ammesse.
In caso di ulteriori revoche, rinunce ed
economie che dovessero prodursi entro sei mesi dalla data di avvio
dell’istruttoria potranno essere ammesse all’istruttoria stessa ulteriori
domande già inserite in graduatoria, ma non istruite per esaurimento delle
risorse al momento disponibili.
14) SOGGETTO ISTRUTTORE
L’istruttoria dei programmi di investimento
sarà svolta da Banca delle Marche S.p.A. con sede in Jesi.
15) IMPEGNI DEGLI ENTI PROMOTORI
Per tutti gli interventi, gli Enti promotori
si impegnano a garantire, attraverso lo Sportello Unico per le Attività
produttive, una corsia preferenziale al fine dell'ottenimento di tutti i
permessi, le autorizzazioni e le concessioni occorrenti alla realizzazione dei
progetti e, laddove necessario, alla convocazione di specifiche conferenze di
servizi per l'acquisizione di pareri e nulla-osta da parte di Enti e uffici
diversi.
16) MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande e tutta l’ulteriore
documentazione richiesta dovranno essere presentate presso la sede di Rinascita
e Sviluppo - via A. Gramsci, 38, 62100 Macerata - dal lunedì al venerdì dalle
ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 16.30, a mezzo raccomandata
con avviso di ricevimento o posta celere o a mano o per corriere. Nei primi due
casi, quale data di presentazione, si considera quella del timbro postale di
spedizione; negli altri due casi si considera la data del timbro di
accettazione del soggetto ricevente.
Tutta la modulistica necessaria per la
formulazione delle domande di partecipazione al presente bando, è disponibile
presso la sede di Rinascita e Sviluppo, stesso indirizzo ed orario di cui
sopra. Per le eventuali informazioni dovrà essere concordato apposito
appuntamento chiamando al numero telefonico 0733/264640.
17)
ISPEZIONI E REVOCA DEL CONTRIBUTO
L'Amministrazione competente per l'attività istruttoria può
effettuare verifiche, anche a
campione, presso le imprese richiedenti, in qualsiasi fase
dell’iter procedurale, al fine di verificare le condizioni per la fruizione
delle agevolazioni.
Il soggetto concedente le agevolazioni provvede alla revoca
parziale o totale delle agevolazioni medesime, qualora:
a) per le stesse spese oggetto della domanda di agevolazione
siano state ottenute altre agevolazioni previste da norme statali, regionali,
comunitarie o comunque concesse da enti o istituzioni pubbliche;
c) i beni oggetto dell'agevolazione risultano essere stati
ceduti, alienati o distratti, nei cinque anni successivi alla data del decreto
di concessione dell'agevolazione;
d) gli elementi che hanno determinato l'attribuzione del
punteggio per l'inserimento in
graduatoria subiscano variazioni superiori ai limiti di
scostamento. Qualora il
valore del singolo indicatore subisca uno scostamento in
diminuzione superiore a 30 punti percentuali ovvero la media degli scostamenti
in diminuzione degli indicatori interessati superi i 20 punti percentuali, (le
agevolazioni concesse vengono revocate)
e) l’ammontare degli investimenti realizzati alla scadenza del
termine perentorio risulti inferiore al 60% degli investimenti ammessi;
Danno luogo a revoca totale le infrazioni o le inadempienze di
cui alle lettere b), d), e); danno luogo a revoca totale o parziale quelle di
cui alle lettere a), c).
ALLEGATO
“A”
CRITERI E PUNTEGGI PER LA
|
Indicatore |
Punteggi* |
Possesso dell’indicatore |
|
1) Tipologia investimenti |
15 |
Contrassegnare con una X |
|
A) Ampliamenti e Nuovi
impianti |
6 |
|
|
B) Riattivazione (beni dismessi
da oltre 12 mesi dal momento di presentazione della domanda) |
4 |
|
|
C) Ammodernamenti |
3 |
|
|
D) Ristrutturazioni |
2 |
|
|
|
|
|
2)
Localizzazione investimenti
|
20 |
|
|
Acquacanina, Apiro,
Bolognola, Camporotondo di
Fiastrone, Castelsantangelo sul Nera,
Cessapalombo, Cingoli, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata,
Gualdo, Monte Cavallo, Monte San Martino, Penna S. Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, Poggio S. Vicino,
Sant’ Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serravalle di Chienti,Ussita, Visso. |
10 |
|
|
Belforte
del Chienti, Caldarola, Camerino,
Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Matelica, Muccia, Pioraco, San
Severino Marche, Serrapetrona, San Ginesio, Ripe San Ginesio, Tolentino
(Parziale Ob. 2). |
6 |
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Urbisaglia
(parziale ob. 2), Colmurano (parziale Ob. 2), Loro Piceno, Montecassiano,
Montefano, Appignano |
4 |
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3) Cantierabilità e
sostenibilità ambientale |
25 |
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Iniziative che prevedono la
realizzazione del primo S.A.L. entro sei mesi dalla data della domanda. Solo
per i Nuovi Impianti a condizione che sia presentata idonea cauzione di cui
al punto 10 del bando. |
9 |
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Iniziative cantierabili che
prevedono l’insediamento in aree attrezzate realizzate con il finanziamento
del Patto generalista. |
6 |
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Concessioni edilizie già
rilasciate o iniziative che non ne necessitano. |
4 |
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Adesione, entro l’esercizio
a regime del programma agevolato, ad
uno dei sistemi internazionali riconosciuti di certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 o EMAS |
3 |
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Adesione, entro
l’esercizio a regime del programma agevolato, ad uno dei sistemi internazionali riconosciuti di
certificazione di qualità UNI EN ISO
9000 |
3 |
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4) Iniziative
strategiche per il raggiungimento degli obiettivi del patto.
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20 |
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Innovatività
dell’iniziativa |
5 |
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Qualità dell’incremento
occupazionale |
5 |
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Progetti di valorizzazione
di filiera |
5 |
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Progetti con positiva
ricaduta socio-economica sul territorio di riferimento |
5 |
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5) Rapporto
tra Investimento proposto/numero di Unità Lavorative Aggiuntive (ULA) a
regime
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10 |
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Inferiore a Euro
100.000,00 |
4 |
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Compreso tra Euro
100.000,00 e 250.000,00 |
3 |
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Compreso tra Euro
250.000,00 e 500.000,00 |
2 |
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Superiore a Euro
500.000,00 |
1 |
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6) Soggetto
proponente
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10 |
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Cooperative di lavoro
costituite da soggetti disoccupati di lungo periodo e/o con almeno il 50% di
persone svantaggiate |
5 |
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Cooperativa di lavoro con
presenza al 50% di donne |
3 |
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Società consortili e
consorzi d’impresa, altre società e ditte individuali |
2 |
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TOTALE PARZIALE |
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7) Indicatore Parco |
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Progetti
ubicati nell’Area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini |
+ 10% del totale parziale |
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TOTALE GENERALE
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* I punteggi all’interno di uno stesso indicatore sono cumulabili