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2. Analisi occupazionale

 

 

Dai dati raccolti emerge che nell’aggregato “addetti” (composto dal numero dei soci occupati nelle loro cooperative e da quello dei dipendenti) è molto forte il peso dei giovani e che questi tendono ad operare soprattutto nei settori più innovativi, come nelle cooperative sociali e di servizi, ma anche nel comparto del consumo e della distribuzione organizzata.

Va sottolineato poi che le attività di cooperazione nell’ambito del sociale impiegano massicciamente la forza lavoro femminile. La presenza femminile nel comparto è particolarmente elevata soprattutto tra i giovani. Nella classe fino a 32 anni le donne rappresentano, infatti, oltre il 44% degli addetti (tab. 15).

La presenza femminile in questi settori è ancora più evidente se si analizzano i dati degli addetti per qualifica professionale a livello settoriale.

Generalmente, nel lavoro dirigenziale e impiegatizio prevalgono numericamente gli uomini, ma nelle cooperative sociali e di servizi si possono notare percentuali molto elevate (e talvolta prevalenti, come nel sociale) di donne con alte qualifiche.

Date le potenzialità di sviluppo del terziario, si potrebbe quindi presumere che in futuro le maggiori opportunità occupazionali per i più giovani e per le donne (per le quali il terziario sembra rappresentare anche un’occasione di crescita professionale) siano offerte proprio nelle cooperative attive in questo settore.

 

 

Tab. 15 Addetti (soci e dipendenti) per settore e classe di età - valori %

Settori

Fino a 32 anni

 

Da 33 a 50 anni

 

Oltre 50 anni

 

 

F

M

F

M

F

M

Abitazione

1,2

7,8

1,5

4,2

1,6

6,8

Credito

0,1

0,1

0,2

0,3

0,0

0,3

Sociale

44,5

11,9

36,0

9,3

26,1

4,2

Pesca

0,3

1,9

0,6

3,0

3,2

2,7

Agricolt. e agro-ind.

6,5

12,0

5,2

16,5

10,5

20,6

Area Lavoro

12,5

28,6

30,7

27,4

36,3

22,8

Servizi

14,5

20,4

10,4

13,6

13,4

22,1

Consumo/Distribuz.

20,4

17,3

15,4

25,8

8,9

20,5

 

 

 

 

 

 

 

Totale

100

100

100

100

100

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

Non emergono, invece, considerazioni rilevanti dalla distribuzione territoriale degli addetti per qualifiche, salvo notare che ad Ancona, Ascoli e Macerata è prevalente la qualifica di operaio, in particolare tra le donne; fa eccezione Pesaro dove prevale la qualifica di impiegato (tab. 16).

 

Tab. 16 Addetti (soci e dipendenti) per provincia e qualifica - valori %

Province

Qualifiche

 

 

Dirigen.

Impieg.

Operai

Appren.

Stagion.

Artig.

altri

Totale

Ancona

 

 

 

 

 

 

 

 

F

0,3

15,7

57,8

0,4

6,7

0,0

19,0

100

M

1,9

18,6

56,4

0,3

6,0

8,1

8,6

100

Totale

1,3

17,4

57,0

0,4

6,3

4,9

12,8

100

Ascoli P.

 

 

 

 

 

 

 

 

F

0,6

18,8

49,1

0,1

15,9

0,2

15,3

100

M

3,7

26,2

31,8

0,3

18,6

2,3

17,2

100

Totale

2,2

22,7

39,9

0,2

17,3

1,3

16,3

100

Macerata

 

 

 

 

 

 

 

 

F

1,7

16,1

53,2

1,9

0,6

1,4

25,0

100

M

5,6

24,2

32,0

0,3

3,1

5,5

29,3

100

Totale

3,8

20,5

41,7

1,0

2,0

3,6

27,4

100

Pesaro

 

 

 

 

 

 

 

 

F

0,4

50,7

27,5

0,4

20,4

0,0

0,4

100

M

4,2

41,9

35,1

0,2

13,7

0,0

5,0

100

Totale

2,5

45,7

31,8

0,3

16,6

0,0

3,0

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

Le donne con qualifica di dirigente prevalgono sugli uomini nel settore sociale ed hanno una presenza apprezzabile nei servizi. Nel settore consumo e distribuzione il 90% degli apprendisti e addirittura il 100% degli stagionali sono donne (tab. 17).

 

 

Tab. 17 Addetti (soci e dipendenti) per settore e qualifica - valori %

Settore

Qualifiche

 

 

Dirigen.

Impieg.

Operai

Appren.

Stagion.

Artig.

Altri

Totale

Agricolt.

 

 

 

 

 

 

 

 

F

4,8

34,1

21,9

33,3

48,8

-

5,7

29,7

M

95,2

65,9

78,1

66,7

51,2

-

94,3

70,3

Totale

100

100

100

100

100

-

100

100

Lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

F

0,0

37,9

45,9

56,5

18,0

14,3

47,7

43,7

M

100

62,1

54,1

43,5

82,0

85,7

52,3

56,3

Totale

100

100

100

100

100

100

100

100

Servizi

 

 

 

 

 

 

 

 

F

43,8

50,2

50,1

60,0

45,2

0,6

14,4

40,8

M

56,3

49,8

49,9

40,0

54,8

99,4

85,6

59,2

Totale

100

100

100

100

100

100

100

100

Sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

F

75,0

78,6

79,7

-

43,3

-

62,7

77,8

M

25,0

21,4

20,3

-

56,7

-

37,3

22,2

Totale

100

100

100

-

100

-

100

100

Abitazione

 

 

 

 

 

 

 

 

F

10,0

-

0,0

0,0

-

-

-

13,0

M

90,0

-

100

100

-

-

-

87,0

Totale

100

-

100

100

-

-

-

100

Cons./dis.

 

 

 

 

 

 

 

 

F

10,5

41,7

26,5

90,0

100

0,0

73,5

40,3

M

89,5

58,3

73,5

10,0

0,0

100

26,5

59,7

Totale

100

100

100

100

100

100

100

100

Pesca

 

 

 

 

 

 

 

 

F

0,0

31,6

14,5

-

-

-

-

18,1

M

100

68,4

85,5

-

-

-

-

81,9

Totale

100

100

100

-

-

-

-

100

Credito

 

 

 

 

 

 

 

 

F

1,0

1,7

0,0

-

-

-

-

1,6

M

99,0

98,3

100

-

-

-

-

98,4

Totale

100

100

100

-

-

-

-

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Dai dati relativi ai titoli di studio degli addetti delle cooperative, emerge che, a livello complessivo, c’è una distribuzione equilibrata tra occupati con livelli di scolarizzazione elevati e quelli con titoli inferiori (tab. 18). Per la fasce di scolarizzazione superiore risulta più marcata la presenza femminile, che è preponderante in particolare nelle province di Pesaro ed Ancona (tab. 19).

 

Tab. 18 Addetti (soci e dipendenti) per titolo di studio e provincia - valori %

Titolo di studio

Ancona

Ascoli P.

Macerata

Pesaro

Totale

 

Laurea

6,1

5,1

10,7

10,9

7,2

Lic. Media super.

37,9

39,4

54,1

55,6

42,9

Lic. Media infer.

44,7

38,5

26,5

26,0

38,3

Scuola element.

11,3

17,0

8,6

7,5

11,6

 

 

 

 

 

 

Totale

100

100

100

100

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Tab. 19 Addetti (soci e dipendenti) per titolo di studio, provincia e sesso - %

Titolo di studio

Ancona

Ascoli P.

Macerata

Pesaro

Totale

 

Laurea

 

 

 

 

 

F

62,8

39,8

39,5

55,9

53,3

M

37,2

60,2

60,5

44,1

46,7

Lic. Media super.

 

 

 

 

 

F

52,1

50,7

55,3

61,9

54,2

M

47,9

49,3

44,7

38,1

45,8

Lic. Media infer.

 

 

 

 

 

F

28,0

52,0

42,0

41,9

35,6

M

72,0

48,0

58,0

58,1

64,4

Scuola element.

 

 

 

 

 

F

28,6

47,3

26,0

21,8

33,3

M

71,4

52,7

74,0

78,2

66,7

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Possiamo desumere alcune considerazioni di carattere generale tenendo conto della distribuzione geografica degli "addetti per titolo di studio" (tab. 18) e dei "settori" di attività (tabb. 20-21).

Poiché a Pesaro e a Macerata si riscontrano sia quote più elevate di addetti nelle attività del terziario, sia quote maggiori di occupati con livelli di istruzione superiori, si può ipotizzare che gli addetti con titoli di studio superiori siano impiegati proprio nel terziario. Ne deriva che le prospettive di sviluppo del settore potranno garantire opportunità occupazionali alla forza-lavoro scolarizzata (che, nella regione, si concentra soprattutto nelle classi di età giovanili).

 

 

Tab. 20 Addetti (soci e dipendenti) per provincia e classe di età - valori %

Province

Classi di età

 

Totale

 

fino a 32 anni

da 33 a 50 anni

Oltre 50 anni

 

Ancona

32,3

55,8

11,8

100

Ascoli Piceno

32,4

56,9

10,6

100

Macerata

39,6

48,3

12,1

100

Pesaro

47,8

42,2

10,0

100

 

 

 

 

 

Totale

35,6

52,9

11,4

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Tab. 21 Addetti (soci e dipendenti) per provincia e settore - valori %

Settori

Ascoli Piceno

Pesaro

Macerata

Ancona

 

Abitazione

0,0

-

-

0,8

Credito

25,2

14,0

7,6

3,6

Sociale

17,7

31,8

27,0

20,7

Pesca

1,1

3,3

0,6

1,3

Agric. e agro-ind.

19,5

9,6

7,9

30,0

Area Lavoro

25,1

8,3

38,8

19,5

Servizi

5,7

30,4

8,8

12,0

Consumo/Distribuz.

5,7

2,6

9,2

12,9

 

 

 

 

 

Totale

100

100

100

100

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Disaggregando gli "addetti" nelle due componenti dei dipendenti e dei soci, si sottolinea che, a livello generale, la componente dei soci prevale rispetto all'occupazione dipendente, soprattutto tra le donne.

Inoltre:

·        a livello territoriale, la stessa conclusione è particolarmente evidente nelle cooperative attive nella provincia di Macerata e Ascoli;

·        a livello settoriale, le socie donne sono la maggioranza nei comparti dell'abitazione, del lavoro e nelle cooperative sociali.  I soci maschi prevalgono sui dipendenti maschi nei settori dell'abitazione, del sociale e dei servizi (tabb. 22-23);

·        a livello di occupazione dipendente la maggiore consistenza si registra nelle province di Ancona e Pesaro, a conferma di un maggior radicamento strutturale della cooperazione.

I settori credito e consumo registrano situazioni particolari. Nel credito i dipendenti in genere non sono soci, mentre tra i dipendenti delle cooperative di consumo è alta la percentuale di occupati che sono soci consumatori (tab. 23).

 

Tab. 22 Rapporto tra soci e dipendenti per provincia

Settori

Femmine

Maschi

 

 

Dipendenti

Soci

Dipendenti

Soci

Ascoli Piceno

16,5

83,5

33,9

66,1

Pesaro

47,1

52,9

55,1

44,9

Macerata

11,7

88,3

8,3

91,7

Ancona

33,4

66,6

47,0

53,0

 

 

 

 

 

Totale

28,0

72,0

38,4

61,6

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

Tab. 23 Rapporto tra soci e dipendenti per settore

Settori

Femmine

Maschi

 

Dipendenti

Soci

Dipendenti

Soci

Abitazione

6,2

93,8

7,2

92,8

Credito

100

0,0

90,9

9,1

Sociale

19,6

80,4

16,0

84,0

Pesca

87,1

12,9

76,6

23,4

Agric. e agro-ind.

77,7

22,3

59,1

40,9

Area Lavoro

16,7

83,3

30,1

69,9

Servizi

37,5

62,5

28,5

71,5

Consumo/Distribuz.

20,5

79,5

40,6

59,4

 

 

 

 

 

Totale

28,0

72,0

38,4

61,6

Fonte: nostre elaborazioni su dati raccolti con interviste dirette

 

 

Ci sembra opportuno integrare questa parte del lavoro relativa all’analisi occupazionale, con una considerazione sul ruolo del “capitale umano”, che rappresenta una risorsa cruciale nei processi produttivi delle cooperative.

La cooperazione ha come peculiare compito quello della “valorizzazione della persona”, la quale va intesa non solo come pura e semplice risorsa, ma come fattore costitutivo e portante della cooperazione. Tra gli impegni che dovrebbero guidare i futuri sviluppi del sistema cooperativo, quello del coinvolgimento dei soci e della loro continua formazione e crescita culturale è sicuramente il più importante.

 

Inoltre, un altro problema che sta prendendo sempre più campo negli ultimi anni, è quello della “valorizzazione specifica della leadership e dell’imprenditorialità cooperativa”. Questo obiettivo potrebbe essere raggiunto sia promuovendo una conduzione manageriale più qualificata e più attenta alle problematiche attinenti la gestione del capitale umano, sia mediante la promozione e l’organizzazione di reti di imprese.